M-Cube Magazine

OLTRE LA PLAYLIST! M-CUBE LANCIA LA “MUSIC SCHEDULE”

LA “PROGRAMMAZIONE MUSICALE” PER CREARE UNA RADIO IN STORE PERFETTA PER OGNI FASE DELLA GIORNATA

Quando si forniscono servizi per il mondo Retail, bisogna considerare gli svariati settori che ne fanno parte: ognuno di questi offre beni e servizi diversi e si rivolge ad un particolare target di clienti. Inoltre, anche nello stesso settore, i brand si distanziano tra loro nella fascia economica di riferimento dove si collocano.
Nell’affrontare un progetto di Music Design nell’ambito Retail, perciò, non è possibile individuare soltanto un genere musicale adeguato e da lì selezionare i brani che comporranno la playlist per quel generico settore commerciale o quel brand: bisogna invece tener conto di molti altri aspetti legati al marchio, ma anche dei differenti contesti che si creano nelle diverse fasi della giornata.

Per questo, M-Cube intende superare il concetto di playlist e propone ai propri clienti la sua “Music Schedule”, una sorta di agenda/calendario giornaliero di “Programmazione Musicale” che non per forza si identifica con uno o più generi, ma che anzi è creata su misura del brand, con sensibilità, attenzione ed una giusta dose di artigianalità. Ogni ora, in ognuno dei singoli punti vendita, verrà riprodotta la musica più adeguata in quel preciso momento, in quel preciso contesto ambientale e quella che potrebbe meglio coinvolgere la clientela che si presume essere lì presente.

Quasi come se ci fosse un “direttore d’orchestra” in ogni punto vendita, il fattore umano nella scelta della sequenza musicale è fondamentale! La passione che ogni Music Designer mette nell’ascoltare e scegliere la musica più adatta al contesto, non potrà mai essere sostituita da macchine che lavorano con sconosciuti ed imprecisi algoritmi, né dal contributo di consulenti esterni che promettono il miglior risultato, senza avere tuttavia specifiche esperienze nel mondo della musica.

Il lavoro dei Music Designer è innanzitutto un lavoro: “di testa”, per riuscire a concepire insieme al marketing del brand la miglior interpretazione musicale dell’identità di marca e tradurre in un linguaggio musicale i tratti distintivi del marchio e le keywords che lo contraddistinguono; “di orecchio”, per riuscire a selezionare tutti i numerosi brani che daranno vita all’atmosfera richiesta nel punto vendita in ogni momento della giornata; e spesso anche “di coraggio”, per intuire, anticipare e in alcuni casi osare scelte musicali fuori dai soliti stereotipi. Non solo, si tratta di un lavoro “di misura”, perché non è necessario affollare la programmazione musicale con un numero esagerato di brani ma piuttosto di trovare un “mood” simile anche in canzoni molto diverse tra loro, e “su misura”, perché la selezione musicale diventa così pienamente customizzata: le melodie, il ritmo, le sensazioni che i brani suscitano, sono uniformate alla brand identity del cliente, “cantano” e “suonano” il marchio e i suoi valori.

Infatti, la pianificazione della programmazione musicale coinvolge prima di tutto molte persone, ognuna con il proprio gusto e…il proprio “orecchio” musicale: i dirigenti del brand, il personale, i clienti e i visitatori di tutti i punti vendita. La scelta dei brani musicali e la loro riproduzione in successione (appunto la cosiddetta “playlist”), di conseguenza, non può essere affidata ad una macchina automatizzata, perché in qualsiasi momento nel corso della giornata la musica deve coinvolgere e stupire i clienti che entrano nel punto vendita e nello stesso tempo non deve risultare troppo monotona e ripetitiva per il personale, che ascolta l’intero flusso musicale all’interno del punto vendita.

Grazie all’esperienza maturata con i numerosi clienti, e alla piena gestione dell’intero flusso musicale con il proprio audio player M-Cube non si ferma alla selezione musicale, ma va oltre pianificando la rotazione dei brani tenendo in considerazione ogni minimo dettaglio: il differente target che frequenta il negozio nei diversi orari e giorni di apertura, le dimensioni del punto vendita, la densità dell’affluenza abituale e il volume della musica richiesto dall’azienda. Dall’analisi ed elaborazione di tutte queste informazioni viene appunto creata e calibrata non un semplice lista di riproduzione dei brani (la cosiddetta “playlist”), ma “un’agenda giornaliera”, un “calendario settimanale e stagionale” di programmazione musicale specifica per ognuno dei brand clienti, appunto la cosiddetta “Music Schedule”.

 

Music Department, M-Cube

18 Aprile 2019

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