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LED trasparenti: poco invasivi ed estremamente attrattivi

PStop Transparent Ledwall

I led trasparenti hanno, tra i loro punti di forza, l’essere poco invasivi ed estremamente attrattivi.

La chiave della progettazione? Una serie di barre orizzontali equidistanti, dotate di LED che, non avendo bisogno di una superficie di supporto, permettono di concentrare lo sguardo sui video trasmessi o di vedere oltre.

Led trasparenti? Piacciono tantissimo all’estero: da Madrid a Pechino, da Tokyo a Roma. La trasparenza è un’illusione ottica che viene da un tipo di progettazione più light. Grazie alla conformazione della struttura, infatti, la luce passa tra un modulo e l’altro inaugurando una nuova forma di realtà aumentata. È così che si elimina il tipico problema di schermatura che caratterizza le installazioni di Digital Signage più tradizionali, creando una comunicazione molto suggestiva.

Applicazioni indoor e outdoor

Dal punto di vista tecnologico, i led trasparenti esistono da una decina d’anni. A fare la differenza è un’evoluzione che ha permesso di aumentare la luminosità dei LED, garantendo una qualità della visualizzazione superiore rispetto al passato. Ad oggi questo tipo di soluzioni possono essere utilizzati sia indoor che outdoor: possono essere applicati a porte di vetro scorrevoli, a pareti divisorie, in vetro o plexiglass, così come a vetrine e finestre di ogni dimensione fino ad arrivare a rivestire interi palazzi.

 

Led trasparenti: struttura e funzionamento

In qualsiasi spazio, pubblico o privato, si può portare la magia del video-storytelling, scegliendo una struttura led trasparente.

Il principio costruttivo è semplice. Il modulo base è costituito da una cornice al cui interno sono inserite delle barre orizzontali distribuite a una ben determinata distanza: è lo spazio tra le barre a garantire l’effetto di trasparenza. La misura standard di un modulo è di 100cm x 50cm e ogni modulo è dotato di un power data box che include un alimentatore elettrico e una receiving card per la ricezione del segnale digitale. Il cablaggio si trova all’interno della struttura ed è totalmente invisibile.

Integrando una serie di sensori alla struttura è possibile anche progettare un certo livello di interattività come, ad esempio, dei giochi cromatici associati alle tecniche di motion capture.

 

Installazioni leggere, facili e veloci

Essendo privi di supporto e di strutture portanti i led trasparenti sono più leggeri e veloci da installare in quanto basta appenderli alle superfici esistenti: spesso vengono usati i punti di ancoraggio originali a cui delle piccole travi, generalmente in alluminio, fissate sulla struttura. Ogni modulo pesa mediamente circa 15 chilogrammi, il che significa che per realizzare una vetrina di 5 metri quadrati di superficie il peso della soluzione sarà di indicativamente 150 chilogrammi.

 

Come scegliere la soluzione ideale: 3 cose da sapere sui led trasparenti

Prima di scegliere la soluzione di riferimento bisogna valutare 3 variabili fondamentali.

#1 Pixel Pitch

Il parametro più importante per tutti i display a led è la distanza (passo o pixel pitch) tra un led e l’altro posizionati sulla barra. Più il pixel pitch è ridotto, maggiore è la risoluzione e la nitidezza dell’immagine anche quando si visualizza la struttura a distanza ravvicinata.

Nel caso dei led trasparenti, dove lo spazio vuoto determina l’effetto ottico di trasparenza, il pixel pitch più piccolo disponibile è di 2.5mm. Ma attenzione: questa opzione è disponibile solo sui pannelli incorniciati (dove la cornice è l’alimentazione), caratterizzati da una grandezza pari a 990×1440 e che vanno utilizzati singolarmente, da cui il nome di poster. Per ricoprire vetrine e grandi superfici l’opzione migliore è scegliere LED trasparenti modulari che, allo stato dell’arte, hanno un passo di 3,9 mm, con barre distanziate tra loro di 7,8 mm.

#2 Inalterabilità della soluzione

Come per qualsiasi soluzione di digital signage, anche i led trasparenti hanno dimensioni che poi risultano inalterabili al termine della costruzione: dunque, a seconda della risoluzione che si vorrà ottenere, il pixel pitch dovrà essere calcolato in base alla distanza di visualizzazione programmata, funzionale agli obiettivi di comunicazione. Maggiore è il passo, maggiore è la distanza di visione. Tuttavia, per una soluzione indoor è necessario scegliere un pixel pitch abbastanza ridotto per assicurare un effetto di visualizzazione perfetto.

#3 Trasparenza

In base allo spessore  e alla  distribuzione delle barre led rispetto allo spazio della cornice,  queste a una certa distanza non vengono percepite. È questo che garantisce l’effetto magico di una visione che si materializza dal nulla una volta attivata la programmazione della comunicazione.

 

Per capire meglio, nel caso di un modulo standard di 100 x 50 cm, in modalità standard si otterrà

  • il 70% di trasparenza con un pixel pitch di 5 mm e una distanza in verticale delle barre di 5,1 centimetri
  • il 79% di trasparenza con un pixel pitch di 3,9 mm e una distanza delle barre in verticale di 7,8 centimetri

 

Laura Zanotti, giornalista e technical writer

6 Febbraio 2020

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