Video, dati, personalizzazione, esperienza e coinvolgimento sono le parole chiave alla base della nuova proposta di M-Cube destinata a rivoluzionare il mondo del digital marketing. Per un’esperienza davvero coinvolgente che porta a risultati sorprendenti in termini di fidelizzazione e ROI

personal marketing video_mcubeMilano, 20 giugno 2016 – M-Cube, azienda leader nella realizzazione di soluzioni audio-visive digitali per il marketing in store, prosegue il suo percorso di innovazione e propone una nuova soluzione di email marketing pensata per migliorare drasticamente l’efficacia delle campagne attraverso un’esperienza fortemente interattiva e personalizzata sul cliente: si chiama Personal Marketing Video (PMV) e rappresenta la nuova frontiera del settore del marketing digitale.

Da sempre M-Cube si è distinta per il suo ruolo di pioniere nel comprendere i trend di mercato, percepirne benefici e lacune e sviluppare soluzioni in grado di rispondere puntualmente alle richieste delle aziende che operano in tali segmenti. La digitalizzazione è un fenomeno pervasivo che ha coinvolto tutti, che vede ormai l’utilizzo di smartphone e tablet e una connessione always-on come un elemento imprescindibile della vita dei consumatori, che sono sempre più interattivi e informati. In questo si verifica una sovraesposizione ai contenuti ed è sempre più difficile cogliere l’attenzione degli utenti. Da qui l’idea di sviluppare una comunicazione volta a interagire e coinvolgere il consumatore, fornendo un’esperienza immediata e personalizzata.

Si chiama Personal Marketing Video e unisce la forza del canale visivo – fortemente interattivo e catalizzante – ai dati per dare vita a messaggi video veicolati via mail che siano personali, memorabili ed efficaci. Ogni azienda detiene una risorsa inestimabile rappresentata dai dati del CRM, che possono essere facilmente tradotti in creatività per cogliere l’attenzione del cliente in maniera nuova ed efficiente.

M-Cube è in grado di fornire un supporto a 360° alle aziende per poter realizzare una strategia di PMV, potendo contare su dipartimento aziendale dedicato che lavora in costante sinergia ai professionisti del Content Lab, specializzati nello sviluppo di contenuti sia in termini di targetizzazione del pubblico che di sviluppo della narrazione.

La soluzione end-to-end di M-Cube consente di supportare le aziende in fase di:
Progettazione – dalla definizione degli obiettivi aziendali, ai requisiti normativi fino alla definizione di KPI, creatività e grafica, produzione audio e video e gestione della programmazione.

Implementazione – dalla creazione del software per la generazione dei video al setup della piattaforma fino alla partenza delle campagne.

Verifica – dal go live alla misurazione dei risultati di ogni singola campagna attraverso dashboard dedicate e analisi periodiche sulle performance.

I risultati sono percepibili sin dal primo invio e sono facilmente misurabili durante tutto il corso della campagna. È il caso di una nota banca italiana che ha implementato una campagna PMV nel periodo maggio-dicembre 2015 con importanti evidenze:

  • crescita del tasso di apertura delle e-mail di 3,3 volte registrando una percentuale pari al 33%, decisamente maggiore rispetto alla media di settore (10%)
  • aumento di 2,6 volte dei click-through: 37% contro il 14% della media di settore

Nei 6 mesi di implementazione la campagna ha portato ad un incremento dei clienti raggiunti 10 volte superiore rispetto alle tradizionali campagne di e-mail marketing.

“In un contesto di sovraesposizione ai contenuti diventa fondamentale per le aziende definire un posizionamento distintivo e attivare campagne in linea con questo obiettivo di business” afferma Manlio Romanelli, Presidente di M-Cube. “Il potenziale è già tutto in azienda, bisogna solamente investire per far fruttare i dati di cui si dispone. M-Cube crede fortemente nell’evoluzione del mercato e solo le aziende innovative potranno realmente competere in uno scenario sia locale che internazionale. Non è più la grandezza dell’azienda il valore distintivo bensì la capacità d’innovazione” conclude Romanelli.